Ho vinto!

Ottobre 12, 2008 by quaproquo

Eccomi qua che mi godo il mio bel momento di gloria ascoltando quel grand pezzo di “Quando tocca a te” che non fa altro che iniettarmi tristezza. Ascoltandola come non ho potuto fare nel pretest, in cui ero preso dal ricordarmi che anche se non sono un’anima ce l’ho

Ho vinto. Vittoria del cazzo potrei commentare cinicamente, il punto di vantaggio non serve a nulla e mi mette in una posizione teorica di difesa, ma io sono un pessimo difensore. Vittoria del cazzo visto che l’affidabilità di questi risultati è tutta da verificare e che magari porta anche un pò sfiga far bene qui.
Ma sarei un Maiale (con la K maiuscola) se ragionassi così.

Lo so, è infantile ed esibizionistico, ma il vero motivo è che tutti guarderanno lassù e per una volta leggeranno il mio nome come io guardavo gli altri. E qui esagero ma è una rivincita netta.
In fondo che sia il più turista ( e qui dubbi ne ho veramente pochi, purtroppo) a vincere il segnor è un bel paradosso.

Concludo mandando a fanculo chiunque legga questo post e lo ritenga eccessivamente sborone.

Si, mi mando a fanculo da solo, ma io non faccio testo.

Bonjour tristesse

Settembre 23, 2008 by quaproquo

Il titolo di quest’articolo è anche il titolo di un romanzo che a quanto pare di tristezza ne abbia portato all’autrice. Spero non mi accada lo stesso.

Tristezza è anche un brano geniale di EELST.

Io invece non sono triste, anche se l’estate è finita.

Caro diario

Agosto 19, 2008 by quaproquo

eccomi qua a scriverti, come il più classico degli sfigati.

Però io stavolta ti rispetto e non ti inquino. Col sonno non si riesce a scrivere niente di decente.

Non che le altri post lo siano. Ho sempre sonno. YAWN

Una lettera al postero

Agosto 6, 2008 by quaproquo

Y.

Ahahah il solito spiritoso del cazzo. Dai, per una volta voglio scrivere un post serio, magari un giorno mi sognerò di rileggerlo, quindi cari deliri, lasciatemi in pace per una mezzoretta. Grazie.

Il destinatario di questa lettera sei tu, Leo del futuro, e il mittente sono proprio io, il tuo passato.

Io non ti conosco e in realtà ho anche paura di farlo. D’altro canto sono sicuro di conoscerti come nessun altro su questo ridicolo pianeta. Forse me la gioco con lui.

Come è ovvio che sia ti auguro un briciolo di felicità che ti possa illuminare la vita. In ogni caso, io dal basso della mia ignoranza (chi sei? uno studente? un dottore, magari o lo spazzino? poco importa in realtà…) io i miei consigli te li do e spero che non te ne dimenticherai.

Ricordatene dei tuoi sogni, evita di rimandarli e di darli in pasto alla burocrazia. Ho visto un film ultimamente: “Into the wild”  che parla di un ragazzo che molla tutto e parte, senza una meta e senza una metà. Ecco questo è uno dei miei sogni, fare il viaggio della vita, di quelli che la parola Libertà te la cuciono addosso. Cerca di farlo anche tu questo viaggio, non importa dove e non importa neanche con chi.

Alla fine ti sei messo a studiare matematica o hai cambiato idea? Ti capisco, ti sei rotto subito di tutto, e la matematica non fa eccezione. Qualunque cosa tu faccia io spero che tu ci creda davvero in quello che vai. E non ti far risucchiare dal lavoro/studio che non conta un cazzo. Ricorda che i soldi ti danno al massimo la serenità, la felicità mica la puoi comprare.

E poi dimmi che hai trombato finalmente. Non ne posso più di aspettare. Cazzo, trovati la tua bella Leonardina e fattela, basta con sti complessi. Il migliore sei tu, il resto è tutta merda. Cerca di non calpestarla quindi, ma allo stesso tempo non farti mica metterti i piedi in testa.

Queste son le cose che al momento ritengo più importanti. Se le hai messe a segno tutte allora sei un uomo felice, come in fin dei conti lo sono ora.

Vivila sta vita più che puoi e non tirarti indietro, che tanto soddisfatti o no qua non rimborsano mai. Abbiamo un’unica chance

Con tutto l’amore del mondo ti saluto.

Una poesia

Luglio 23, 2008 by quaproquo

La testa è sempre lì,

tra le nuvole:

e il corpo, poveretto,

pur di star in compagnia

due bicchieri e va via:

su, con la sua amata

una notte o poco più

(ahahahahah)

Se trovassi Eugenio…

Luglio 19, 2008 by quaproquo

Il tempo mi sta decisamente sul caz.zo. è tutto uno stress inutile, questo continuo scorrere ma soprattutto questo non poter mai poter tornare indietro.

Sarebbe bello, eccome se lo sarebbe, se un momento lo potessimo vivere, non dico 100, ma almeno 2 volte. Vedere dove portava l’altra strada di tutti quei bivi che in ogni istante, senza farsi troppe seghe mentali, prendiamo.

Non sarebbe il sogno di chiunque? Avere sempre una seconda chance, tipo il servizio al tennis: al primo puoi sparare al massimo, tanto male che vada, c’è sempre il secondo.

Che figo, ci potrei provare con tutte, tanto anche se mi schiantano 5 dita sullo zigomo, REWIND, ed è tutto come prima :D

Fancul0, appena mi metto a scrivere in sto posto, viene puntuale l’istinto di riflettere su ciò che sto vivendo. Perchè non riesco a scrivere solo stronzate per una volta? (Non che quello che stia scrivendo ora non lo sia, solo che stronzate deprimenti…)

Mi stanno sulle palle chi nei blog mette i testi di una canzone, come se ignorano che mai nessuno lo leggerà tutto, e se lo fa, gli servirà un ago per sgonfiarsi gli scroti. Ma questo non fa testo, ultimamente mi stanno sul cazzo un pò tutti, i truzzi e i metallari, i comunisti e i fascisti (più i fascisti, ovviamente), gli estremisti e i moderati, nessuno escluso inzomma. Tranne io ovviamente. Non so perchè ma ultimamente mi piaccio a motore, sono ovviamente l’unico perfetto per i miei standard. Per una volta lo grido:

IO SONO IL MIGLIORE, VERAMENTE. GLI ALTRI? DEGLI ALTRI ME NE FOTTO, MUCCHIO DI TRIMONI

[Yes, sto impazzendo o devo ancora smaltire la mezza sbornia di ieri?... vodka&Red Bull&liquido rosso ignoto della minchia]

Comunque prima di perdere il filo, dicevo che mi stanno sulle palle quelli che mettono testi sui blog.

Beh, ma stavolta non posso esimermi dal citare le parole di quello che tutto sommato era, e “di rendita” rimane un grande, perchè infondo: “le canzoni non ti tradiscono. Anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle. Intatte. Non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia delle canzoni, delle vostre canzoni vi potete fidare” e quindi io mi fido. Tutto sto giro in tangenziale di parole è solo per dire che in fondo la domanda che mi faccio è sempre questa:

Ci han concesso solo una vita
Soddisfatti o no qua non rimborsano mai
E calendari a chiederci se
STIAMO PRENDENDO ABBASTANZA? abbastanza
Se per ogni sbaglio avessi mille lire
Che vecchiaia che passerei
Strade troppo strette e diritte
Per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po’
Che andare va bene pero’
A volte serve un motivo, un motivo
Certi giorni ci chiediamo e’ tutto qui?
E la risposta e’ sempre si’
Non e’ tempo per noi che non ci svegliamo mai
Abbiam sogni pero’ troppo grandi e belli sai
Belli o brutti abbiam facce che pero’ non cambian mai
Non e’ tempo per noi e forse non lo sara’ mai
Se un bel giorno passi di qua
lasciati amare e poi scordati svelta di me
che quel giorno e’ gia’ buono per amare qualchedun’altro
qualche altro
dicono che noi ci stiamo buttando via
ma siam bravi a raccoglierci.
Non e’ tempo per noi che non ci adeguiamo mai
Fuorimoda, fuoriposto, insomma sempre fuori dai
Abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai
Non e’ tempo per noi e forse non lo sara’ mai
Non e’ tempo per noi che non vestiamo come voi
Non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi
Forse ingenui o testardi
Poco furbi casomai
Non e’ tempo per noi e forse non lo sara’ mai

Tanto a me, che nessuno leggerà il testo, e anche quello che c’è scritto prima mica importa…

[no, no sto proprio impazzendo XD]

18 anni

Luglio 2, 2008 by quaproquo

“Ho 18 adesso, e che cosa è cambiato? Posso firmare le giustificazioni quando non avrò studiato?” (cit. Jova)

Ma và, Non è cambiato un cazzo da 11 ore fa, come è ovvio che sia d’altronde, al massimo mi possono mandare in carcere adesso :)

Sono un uomo adesso? Io ci provo ad esserlo, non sarà facile.

Ho tanto da dimostrare, tanto da essere, tanto da divertirmi, tanto da trombare (si spera…).

Gli auguri che continuano a imperversare tramite quella merda di Msn mi stanno alzando un pò il morale.

GRAZIE A TUTTI

Ora me li faccio anche da me gli auguri: viviamocelo quest’anno, viviamocela questa vita. Può essere fantastica, lo so!

Il Rosso è il mio colore preferito

Maggio 14, 2008 by quaproquo

Periodo strano, questo. Le soddisfazioni e i rimorsi si inseguono l’un l’altro e sembra non poter sapere chi è il vincitore. In realtà la sola presenza del seconda ne decreta automaticamente la vittoria. è una dura legge.

Sulle tristi note di Sometimes continuo a pormi i miei soliti dilemmi. Forse però ora ne è cambiato l’oggetto. Ho capito su chi devo mettere realmente a fuoco.

SONO IO!!!!

O meglio, io chi sono? Possibile che la soglia dei 18 si avvicina inarrestabile e io non so ancora rispondere? Sono truzzo o sono originale? Ho talento o sono un beota? MI piaccio o mi ripudio? Dove arrivo se continuo così? Mi vergogno di me o ne vado fiero?

Un po’ di risposte mi faciliterebbero la vita, ma mi devo accontentare delle domande.

I Balkan! Non ci riesco veramente a credere di esserci riuscito, forse ho rispettato anche il mio unico obiettivo di evitare a piè pari le figure di merda galattiche. Ma gli sguardi di pena e rassegnazione del gobbo, quelli no, non gli ho evitati. Se ne andasse a farsi fottere, probabilemente penserebbe qualche simpatico Galileiano. Mi sa che devo quotarlo al momento!

Piuttosto ripudio il 27. Mi considero moralmente un 33. A Pisa lo dimostro, Cazzo se lo dimosto.

Oblio

Marzo 1, 2008 by quaproquo

Spesso mi chiedo se nel corpo di un altro sarei stato veramente un altro o sono l’unico artefice\(indagato) della formazione di me stesso.

Inappagato come al solito. Come sarebbe logico vedendo ciò che devo sopportare ogni giorno. Inappagato, e non è poi nemmeno tanto un male. Quindi se non sono soddisfatto dovrei fare qualcosa. Ma cosa?

Studiare? No, non serve a un cazzo, non sono quella 3 settimane + bonus extra il problema, anzi, così mi basterebbe pure.

Cambiare? Bah, tanto so che non ci riesco, e alla fine non si risolve un cazzo.

E allora rimane solo una cosa, purtroppo, aspettare. Aspettare la classica botta di culo che ti cambia la vita.

Anzi, da ora in poi porgerò le chiappe al prossimo, almeno la botta di culo è più probabile che arrivi…

Alla fine sono sempre qua

Dicembre 8, 2007 by quaproquo

Alla fine sono sempre qua. Ora però mi sono forse accorto di qualcosa, che la felicità bisogna cercarla sempre, non la si può rimandare ad un momento futuro. Non può funzionare così, sto caricando un futuro di troppe aspettative e li sto facendo carico del presente mediocre.

Spesso mi sono ritrovato a pensare che questo non è il tempo giusto per me, ora vorrei avere l’avanti veloce o quanto meno un bel rewind.

Invece no cazzo. Il presente rimane il presente e l’obiettivo deve essere goderselo, sempre.

Ieri ho avuto l’ennesima dimostrazione di come il peggior nemico di me stesso spesso sono io. Con la mia solita pigrizia cronica mi stavo perdendo una di quelle serate che preferisco, in un pub, a cazzeggio sulle panchine fino a tardi. Non posso accollarmi agli altri.

Speriamo che scriverle qui ste cose serva almeno a imprimerle nella testa.

Saluti